Train de vie

24 Gennaio 2008, by meme

Anche se è più un cineGiovedì, ne vale davvero la pena…

train-de-vie.JPGIn un villaggio dell’ Est Europa, sta per iniziare il rastrellamento nazista e la comunità ebraica di questo piccolo paese, si raduna per decidere quale strategia adottare per fuggire alla deportazione sicura. Su indicazione di un matto, la popolazione si mette all’opera per realizzare un finto treno tedesco, con finti soldati nazisti alla guida e i vagoni pieni degli ebrei “deportati” del villaggio stesso. Con questa carnevalesca trovata cercheranno di attraversare i territori di pericolo evitando di essere bloccati e costretti a morire in un campo di concentramento. La destinazione è la Palestina, ma una serie di incontri e ostacoli renderanno questo viaggio verso la desiderata libertà, un’esperienza di conoscenza della propria storia e di come l’uomo può interferire drasticamente sulla storia di un popolo.
Train de vie narra la Shoa in modo non drammatico, apparentemente quasi comico, ma forse i termine giusto è surreale. Proprio come in un sogno, il villaggio si trova a decidere di cambiare totalmente il proprio aspetto di vita, diventare altra gente, trasformarsi come il pericolo per fuggire al suo male. Curati al massimo sono i dialoghi, frenetici, pieni di gioia, ricchi di inventiva e di calore, portano lo spettatore ad affezionarsi alla comitiva, sperando che il treno riesca alla fine a superare l’ambito confine.

Purtroppo stiamo parlando di una storia vera, e al risveglio, dal sogno è bastato un attimo per precipitare nell’incubo.

In Tv: dom, 27/1 - 18:00, La7

Il giorno in più

23 Gennaio 2008, by p@gemaster

Il giorno in piùUn paio di giorni fa, andando in libreria a prendere l’ultimo di Harry Potter, mi son trovato davanti l mezzo busto di Fabio Volo. Con sotto scritto “il nuovo romanzo“. Ero insieme al mio amore, che mi ha guardato rassegnata. Ci son cascato ancora.

Eh, già, avevo già i soldi in mano per prenderlo. C’è poco da fare.

Fabio Volo mi piace.

Non in senso fisico, ovvio, anche se sempre di un bell’uomo si tratta, ma piace il suo modo di scrivere semplice, che però riesce ad essere evocativo e chiaro allo stesso tempo, a volte poetico e fragile, altre addirittura esilarante.

E questo suo ultimo romanzo non tradisce queste aspettative. L’idea è originale, almeno dall’alto della mia abissale ignoranza, anche se l’ambito di movimento dei suoi personaggi è sempre quello della ricerca della propria dimensione, della propria ragion d’essere, del proprio io e dell’amore.

L’originalità sta che tra due persone si possa stabilire un rapporto a tempo, come un contratto, per poterne cogliere soltanto tutte le bellezze, senza ansie o tormenti.

Ovviamente non vi svelerò oltre, anche se devo ammettere che alcune idee proposte, almeno inizialmente, sono perlomeno discutibiliMa che sono anche il riflesso dei rapporti d’oogi.

San Clemente da Ceppalonia

18 Gennaio 2008, by p@gemaster

Clemente MastellaSe ne sono sentite tante in questi giorni, sul povero (ex?)Ministro di casta grazia e ingiustizia, che vederlo lì, col suo visino smunto, m’ha fatto una tenerezza…

Dai, poverino, alla fine cosa mai ha fatto di male?

Una vita irreprensibile, fondata sui valori della famiglia. Così tanto valori, che i suoi figli sono stipendiati dal Campanile, il giornale dell’UDEUR, che prende i contributi statali. Anche noi vogliamo tanto bene alla sua famiglia, visto che contribuiamo a pagarla!

E poi dai, non si può prendersela con le mogli dei ministri! E’ un’ingistizia! Come il buon vecchio Lamberto Dini, che sua moglie doveva andare nelle patrie carceri per bancarotta fraudolenta, ma che grazie a San Clemente ha potuto godere dell’indulto! Dai, è un affronto, non si può!

Fortuna che tutti i politici seri, a parte quei teppistacci di Italia dei Valori e dei Comunist(on)i Italiani hanno applaudito le parole del ministro, quando “a prescindere” (mi piace, ’sto termine) stavano con lui…

Che profonda ingiustizia…

Ma lui, l’amore per la moglie l’ha dimostrato fino in fondo: indagato anche lui per una cazzatina lì, “Why not?”, si è prontamente dimesso da ministro, sprezzante del fatto che potevano metterlo in galera. Come, NON si è dimesso da parlamentare, e gode ancora dell’immunità? Ah, vedi la coerenza…

Buon compleanno, Wikipedia!

17 Gennaio 2008, by p@gemaster

Logo wikipediaE con questo sono sette! Tanti anni sono passati da quel 15 gennaio 2001, quando per la prima volta wikipedia fece la sua apparizione sulla rete.

Da allora, centinaia di nuove lingue, milioni di collaboratori e milioni di voci complessive, in crescita ora dopo ora, fino a risultare uno dei primi dieci siti più visitati al mondo.

Stupefacente, vero?

E questo nonostante le polemiche, le accuse di faziosità e pregiudizio, di scarsa veridicità o non neutralità, spesso smentite dai fatti.

Un servizio, insomma, che ha il sapore di un gioco gioioso, anche se serio e civile, che sta dimostrando quanto la cultura, effettivamente, sia qualcosa di tutti e per tutti.

Per ulteriori approfondimenti, guardate qui.

Pistorius, svantaggiato dal vantaggio.

16 Gennaio 2008, by p@gemaster

Oscar PistoriusCome si dice in certi casi, oltre al danno, la beffa.

Avrete senz’altro sentito parlare di Oscar Pistorius, il ragazzo ventiduenne sudafricano, che l’anno scorso partecipò al Gran Gala di Roma di atletica leggera, aggiudicandosi la medaglia d’argento.

La sua particolarità è che Oscar non ha le gambe. A causa di una malformazione, all’età di undici mesi i medici furono costretti ad amputargli entrambe le gambe. Ma questo, anche grazie allespeciali protesi in fibra di carbonio, non lo ha mai frenato nel suo più grande sogno: gareggiare alle Olimpiadi, accanto ai più grandi velocisti.

Un esempio di coraggio, di costanza e di determinazione, che lo hanno portato ad eccellere in un campo nel quale, sembrava, la strada per lui fosse preclusa. Non si è fermato, non si è arreso. Molti sportivi e molti spettatori sono rimasti stupiti ed ammirati da lui.

Ma.

Ma la sua, per ora, non sembra una favola a lieto fine.

La Federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf) ha infatti fatto uno studio approfondito sulle sue protesi, ed è arrivata alla conclusione che sono un vantaggio tecnico irregolare, in quanto darebbero un risparmio energetico all’atleta del 25% in più rispetto ai suoi colleghi.

Buffo, no?

Non fanno test approfonditi antidoping prima di ogni gara, ma se un disabile osa provare una sistema che lo equipari ai normodotati, ecco che scatta la tagliola del regolamento…

Ma sicuramente lo avranno fermato solo per un discorso morale.

La febbre

15 Gennaio 2008, by meme

La febbreDopo la sorpresa di Casomai, la coppia D’Alatri - Volo, torna con un altro coraggioso progetto di socio-cinema.

La storia è quella di Mario (Volo), un giovane geometra che seguendo le orme paterne riesce a trovare un posto di lavoro nel suo comune.

L’effetto della nuova occupazione si ripercuote nel suo modo di vedere l’imprenditorialità, la società, le persone.

Tutto sembra essere già scritto e predestinato fino alla pensione nella sua vita, ma l’incontro con una ragazza molto particolare e soprattutto molto bella, gli farà scegliere obiettivi e ideali che lo porteranno lontano in un nuovo modo di vivere.

Un film sottile, anche troppo in forma leggera, forse ci voleva un po’ di più realismo per descrivere con sincerità l’Italia.

Forse non è solo un film di denuncia contro la burocrazia e le “caste” che si formano in alcuni luoghi pubblici, ma anche la storia di un giovane che si trova ad affrontare alcune cose del suo paese che non rispecchiano i suoi sogni. Mario voleva aprire un bar con i suoi amici, qualcosa lo ferma e lo porterà a voler strappare la sua carta d’identità, diventare uno sconosciuto, essere libero. Le canzoni dei “primi” Negramaro si incastrano perfettamente con l’ambientazione e l’interpretazione dei personaggi.

Quando in tv:
mer, 16/1 - 03:05, RaiUno

Elezioni in Usa

12 Gennaio 2008, by p@gemaster

Elezioni 2008E’ iniziata la corsa alla Casa Bianca, ufficialmente, già da una settimana. E’ iniziata come iniziano di solito, in gran pompa magna, negli Stati più piccoli e meno rappresentativi dell’America.

E, stando ai risultati delle urne, si possono trarre già alcune interessanti conclusioni.

La prima, e forse quella che colpisce di più, è che non c’è un superfavorito per parte. O meglio, ci sarebbe stato, se le leggi amricane lo avessero permesso. Mi spiego meglio: da parte democratica, il miglior candidato alla presidenza sarebbe stato quel Bill Clinton che tanto scandalizzò i puritani per un incontro non troppo consentito, ma che a conti fatti (soprattutto visto il suo successore), aveva reso possibile una grossa prosperità e pace durante i suoi due mandati. E proprio questo è il motivo: in America, e proprio grazie ai democratici, nessuna persona può stare a capo del Paese per più di due mandati.

Da parte repubblicana, invece, non è un problema di mandati, ma di nascita: mi riferisco all’(ex?)attore Arnold Schwarzenneger, americano naturalizzato, ma austriaco di nascita, nonché attuale governatore della California.

I suoi successi politici, inattesi peraltro, lo avrebbero reso il miglior candidato alla corsa alla poltrona presidenziale.

Invece, ora, si possono fare tre nomi, nei quali, comunque, non c’è molto da credere per ciò che propongono, ma che sono simboli. Da parte repubblicana, un esponente del conservatorismo puro e teocratico: Mike Huckabee. Certo, è anche vero che ha dalla sua l’unico essere sulla Terra che dispone di un voto che da solo vale più di tutti gli altri, ma questa è un’altra storia… Da parte democratica, invece, abbiamo una donna, peraltro già conosciuta, che vorrebbe attirare su di sé il voto delle donne, ossia Hillary Clinton, già moglie dell’ex presidente Bill di cui sopra, e Barack Obama, che spera di essere la voce (e di avere perciò il voto) delle minoranze. Insomma, due da prima volta.

Per ora questo solo si sa, per il resto, provate a vedere qui.