Archivio della Categoria 'su&giù'

Ho un Grillo per la testa

Mercoledì 21 Marzo 2007

grilloparlante.JPGQuello di questa sera voleva essere un post di autoincensazione. Celebrando nella categoria su&giù Beppe Grillo, grandissimo personaggio che gode della mia (e di altre centinaia di migliaia di persone) completa stima, volevamo far notare come il nostro miserrimo blog lo avesse anticipato nel tributare onore ad un’altrettanto meritevole persona, Yunus Muhammad. Senza averlo mai incontrato di persona gli abbiamo dedicato lo spazio d’apertura alla sezione su&giù, precedendo il post di Grillo di una settimana. L’idea era stata partorita dalla mia mente stamattina, ossia godermi un piccolo momento di gloria…
Il fatto è che, come accade spesso, il più famoso blogger d’Italia mi ha spiazzato, riappropriandosi a pieno titolo degli allori di questo post. Tutto questo semplicemente perché nel pezzo pubblicato nel suo blog oggi ha riportato le parole di una persona che ho visto spesse volte in treno, mentre andavo all’università o tornavo. Ha fatto risuonare l’ennesimo grido di giustizia negata. E (lo so che non si dovrebbe cominciare con una congiunzione, ma richiama l’attenzione del lettore) mi ha ricordato che quello che Beppe Grillo fa quotidianamente è qualcosa di più grande del mero spettacolo o della ricerca di visibilità che il 99% dei blogger rincorrono (anch’io, sigh, sob…). Allora ewwiwa Grillo, per quel che fa.
E oggi, grazie al comico genovese, forza Luca!

microCredito, macroSperanze

Lunedì 12 Marzo 2007

myunus_freccia.jpgMentre in Italia, dopo la crisi, il pacifista governo Prodi si appresta a rifinanziare la missione militare in Afghanistan…

…in paesi meno sviluppati del nostro potranno essere votati veri vincitori del nobel per la pace. Rigoberta Menchù si candida in Guatemala, Muhammad Yunus in Bangladesh. Voglio citare in particolare quest’ultimo, economo-banchiere, per l’idea di una Banca per i Poveri. Grameen, fondata nel 1976, è una banca rurale (“grameen” in bengalese significa “contadino”) che concede prestiti e supporto organizzativo ai più poveri, altrimenti esclusi dal sistema di credito tradizionale. No assistenzialismo: fino a oggi la banca ha concesso prestiti a più di 2 milioni di persone, che restituiscono il denaro in piccole rate settimanali. Le finalità sono migliorare condizioni di vita e sostenere piccole imprese. Un’idea ormai “vecchia” di trent’anni, ma attualissima per genialità ed efficacia. Investire negli ultimi, analfabeti e soprattutto nelle sottovalutate donne, è una sfida a tutti noi “occidentali”, abituati a scommettere sui vincenti. La banca dei Poveri parla chiaro: sono la motivazione e la speranza l’arma vincente in ogni impresa, per questo puntare sugli ultimi è una scommessa plausibile.

Dimenticavo, in quanto spesso ignorate negli affari ma allo stesso tempo più affidabili, il 94% dei clienti della Grameen sono donne!