Archivio della Categoria 'su&giù'

Prima di sparlare pensa…

Domenica 14 Ottobre 2007

miccike.JPGIntitolare l’aereoporto di Palermo a due illustri cittadini italiani come Falcone e Borsellino sarebbe “un fatto triste”. Se qualche passeggero non ricordasse che la Sicilia è desolatamente legata al fenomeno mafia, non si dovrebbe evitare di ricordarglielo: “che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell’aeroporto”! Queste le azzeccatissime parole dell’on. Miccichè (con la “o” volutamente piccola). Evidentemente legare un’infrastruttura statale al nome di due figure che sarebbero da additare ad esempio alle nuove generazioni (e non solo!) è una cosa che “non s’ha da fare“! Non commento nemmeno le parole di quest’uomo, che tra l’altro parla attualmente da presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (mica consigliere di una frazione di Palermo…), le lascio commentare direttamente ad un ispirato vignettista parlemitano qua.

Grillo (s)parlante

Mercoledì 12 Settembre 2007
grillo_sugiu.JPGMi rifaccio ad una vecchia rubrica, per quel che riguarda il titolo, tratta dal calendario di Frate Indovino. E l’appiccico ad un personaggio che, proprio per il suo nome, ci sta a pennello in questo accostamento.
Non voglio essere polemico, di parte, cattivo o chiassoso.
A far ciò ci hanno pensato già loro, i papaveri, i furbettini, la politica vecchia e nuova, e fintonuova e fintovecchia.
E poi lui, il vecchietto riccioluto che non fa più il comico, che non chiude più gli occhi, che non fa finta che vada tutto bene, che ci manda a fare in c…!
Ok, un po’ provocatorio lo sono stato, come le mie freccette, al contempo su e giù. Ma serve a far riflettere. In questi giorni è stato detto tutto e il contrario di tutto. Ma io spero, in tutto ciò, che almeno le persone abbiano cominciato a chiedersi il perché e il percome delle cose, senza stare lì a prendere tutto ciò che viene detto loro per oro colato. Solo perché detto dalla tv, dal politico o dal comico di turno.
Non mi interessa se voi pensiate che abbia ragione Beppe o chi altro, se valeva la pena di fare tutto ’sto baccano sì però. Perché siamo un popolo bue. E forse è il caso che torniamo ad essere dei tori.

Sport_2

Mercoledì 18 Luglio 2007

pistorius.JPGSolo una settimana fa mi ritrovavo disgustato a commentare l’immagine che lo sport italiano, ma anche tutto lo sport generale, dava di sè: un circo fatto di interessi, ingaggi stratosferici, prestazioni alterate, pochi valori, poco “spirito sportivo”. Ed ecco apparire sullo scenario dell’atletica internazionale la figura di Oscar Pistorius, un ventunenne forte e soprattutto veloce. Quello che vuol fare è correre, correre contro gli atleti più forti del mondo. Fin qui niente di strano. Il fatto straordinario è che Pistorius è senza la parte inferiore delle gambe da quando non aveva nemmeno 1 anno e per delle complicazioni gliele hanno amputate. Il mondo mediatico (ora anche liberAct, se volete) si è buttato a capofitto su questa storia “strappalacrime”, certa della presa sul pubblico. Quello di cui forse non si sono resi conto i media è che non sono tanto le protesi di quel ragazzo ad attirare la curiosità circa eventi di atletica che la maggioranza ha sempre ignorato. Il vero fatto straordinario è lo spirito agonistico di questo giovane, la sua voglia di fare sport e di competere con i più bravi. E’ lo sguardo di chi ha veramente capito l’essenza dello sport e non si ferma di fronte agli ostacoli,per quanto veramente grandi, pur di raggiungere lo scopo, in questo caso una linea d’arrivo. E farlo prima di tutti. Ora si discute sulla sua diversità, sulle sue protesi, sul fatto se si possano comparare le sue prestazioni, se non riceva addirittura un aiuto dalla tecnologia.

supist.JPGSecondo me han ragione a discuterne. Non si possono equiparare le sue prestazioni a quelle degli atleti normodotati, i modelli di perfezione della nostra società minacciati da 2 arti menomati. Le sue performance sono nettamente troppo superiori. Ma non dipende dalle protesi. Dipende dalla sua volontà dal suo spirito. “Volere” è la base del “potere”. Pistorius lo conferma.

frèéThInkeRs

Domenica 1 Luglio 2007

mika.JPG La libertà di esprimere veramente il proprio pensiero forse ancora esiste. LiberAct vuole essere un piccolo esempio di questo. Mika Brzezinski ne è un altro…

El feticcio de oro

Sabato 28 Aprile 2007

maradona.JPGVa in scena oramai da qualche anno, un fenomeno mediatico che tiene incollati sui giornali e davanti alle tv milioni di persone in tutto il mondo. Il “fenomeno” si chiama Diego Armando Maradona e non accenna a placarsi. L’ex calciatore argentino ora “drogato, alcolizzato, obeso e psicologicamente instabile” emana ancora un fascino irresistibile, in Patria e soprattutto in Italia, dove a ogni battuta scatena entusiasmi e attenzioni. Maradona è comunque ormai inevitabilmente un uomo finito e i suoi domicili perlopiù rintracciabili negli ospedali e nelle case di cura di tutto il mondo, ne testimoniano la parabola umana. È un personaggio negativo, un esempio diseducativo per i giovani e soprattutto per gli sportivi che è necessario non seguire. La fama “dell’eroe maledetto”, un po’ guascone e un po’ vittima, guevarista e milionario, debosciato e onesto, che lo accompagna e che cattura ancora l’attenzione della gente e dei media, è principalmente un’intelligente operazione di marketing studiata a tavolino che lo vede vittima, e qui sta il dramma, consapevole e interessata. Insistere sulla strada dell’attenzione morbosa alla sua salute, e magari alle esagerazioni alimentari e di vita alle quali ci ha abituati, è un errore grossolano che non porterà null’altro alla sua conoscenza che non sappiamo già. Così come chiaccherare di sfortuna è solo un modo ipocrita per mantenere in piedi il feticcio dell’atleta che era. Giù!

Attenti a questo qui…

Lunedì 16 Aprile 2007

hamilton-lewis.JPGLewis Hamilton: molto probabilmente oggi lo ritroverete su tutte le pagine sportive di tutti i quotidiani, anche se non ha ancora vinto un gran premio di Formula 1. Il fatto straordinario è che il giovane pilota qui a fianco, classe 1985, è finora il miglior esordiente della storia di questo sport (per pochi). Se si cercano paragoni, neanche Schumacher o Senna son riusciti andare a podio nelle prime tre gare nella massima serie dei motori, e tantomento si trovavano in testa al Mondiale Piloti (22 punti come i più navigati Raikkonen e Alonso). Il fatto che sia stato messo sotto contratto dalla Mc Claren già quando aveva 12 anni la dice lunga sulla stoffa di questo giovane. I risultati che poi ha ottenuto ovunque gareggiasse, fino agli ultimissimi, gli presagiscono un grande futuro. Gli faccio i miei auguri perchè, attraverso il modo in cui si presenta ai media, semplice (quasi umile, ma non è una parola che calza in questo sport…) e concreto, ha ridestato in me un briciolo di passione che penso solo i veri talenti san suscitare.

E adesso vediamo se son un uccellaccio del malaugurio, o porto fortuna! ;)

“Meglio cambiare, no?” => risp. don Milani

Sabato 31 Marzo 2007

Sei d’accordo con la proposta del ministro per la Pubblica Istruzione, l’On. Fioroni, di vietare l’uso nei cellulari a scuola?
Su un totale di 18 votanti il 77% ha risposto di SI. Secondo più della metà di questi si rivelerebbe essere anche un accorgimento pedagogico degno di nota. Il restante 23% si schiera diametralmente nella posizione opposta, oltre che votando NO specificando che non sarebbe nemmeno utile a livello educativo.
don-milani.JPG Il commento lo faccio presentando (o richiamando alla memoria) il personaggio a lato, così colgo 2 piccioni con una fava. Sebbene don Lorenzo Milani sia scomparso da 50 anni, il suo pensiero è per me vivo e attualissimo. A livello educativo, la scuola fondata a Barbiana è la dimostrazione di come l’educazione non sia frutto di istituzioni, strutture attrezzate, programmi ministeriali… ma è anzitutto la testimonianza di persone le quali “I CARE”, cioè hanno a cuore, in contrapposizione al “Me ne frego” fascista, i loro ragazzi e di tramettergli la passione per cose importanti della vita. A scuola studiavano i fondamenti delle materie importanti, grammatica, matematica, geografia e storia, approfondite soprattutto nei testi più importanti e meno costosi, dai quali formare anche la coscienza critica: i quotidiani! Quando l’atteggiamento dei ragazzi si rivela ostile (spesso maleducato, ai limiti del tollerabile oggi in alcuni casi) combattere con loro, per loro, per educarli ad avere a cuore (“to care”) la Vita, facendolo a partire dalla loro educazione civile. E’ infatti a livello civile, soprattutto, che il priore di Barbiana ha qualcosa da dire. Anche a chi anche chi ha votato il rifinanziamento della missione in Afghanistan (o l’ha decisa in primis), mentre il Senato USA vota il rimpatrio dei militari dall’Iraq (al quale Bush quasi sicuramente porrà il veto, grande democrazia gli Stati Uniti…). Non capisco perché la prima scelta per portare pace sia la scelta della guerra, per la quale fondi ce ne sono sempre, grazie all’industria pesante. Non lo capisco perché vedo che c’è chi porta frutti in altro modo come Gino Strada, lo testimonia con Emergency, nei Paesi che han bisogno e nelle nostre piazze, con il suo (e di migliaia d’altri) operato concreto quotidiano.
Se volete sapere cosa pensa don Milani, leggete “Lettere ad una professoressa” sull’educazione e “L’obbedienza non è più una virtù” sulla coscienza civile. E ditemi se gli uomini di Chiesa devono “to care” la società civile, o non intervenire…