Archivio della Categoria 'liberaMente'

Darfur: il punto della situazione

Mercoledì 30 Gennaio 2008

darfur.JPGMentre l’Italia è divisa tra Berlusconi e Veltroni, ed oggi finalmente si saprà chi vince e chi griderà al complotto, e Napoli si gode il panorama, e Paolo Liguori parla d’oltreoceano, snobbando la grande commedia dell’arte il grande dramma italiano, noi, nel nostro piccolo, guardiamo anche altrove, al Darfur.

Sta partendo una missione di pace europea, e son contento molto di averne sentito parlare dai telegiornali fino allo sfinimento, invece di sentire, come invece accade di solito,  di commoventi sorie di gelatai che salvano gattini dall’acqua. Ok, quest’ultima era un po’ esagerata, ma a sentir Studio Aperto neanche tanto…

Dicevo, dunque, sulla impossibilità di apprendere notizie dalla TV. Allora ecco un po’ di link.

Sul Darfur, seguite questo blog. Per le altre guerre, perché son tante, guardate qua.

Adottatene una. Guardatela, scopritela, studiatela. E conservatene la memoria. Seguitela. Raccontatela.

Insomma, non fate gli Studio Aperto…

San Clemente da Ceppalonia

Venerdì 18 Gennaio 2008

Clemente MastellaSe ne sono sentite tante in questi giorni, sul povero (ex?)Ministro di casta grazia e ingiustizia, che vederlo lì, col suo visino smunto, m’ha fatto una tenerezza…

Dai, poverino, alla fine cosa mai ha fatto di male?

Una vita irreprensibile, fondata sui valori della famiglia. Così tanto valori, che i suoi figli sono stipendiati dal Campanile, il giornale dell’UDEUR, che prende i contributi statali. Anche noi vogliamo tanto bene alla sua famiglia, visto che contribuiamo a pagarla!

E poi dai, non si può prendersela con le mogli dei ministri! E’ un’ingistizia! Come il buon vecchio Lamberto Dini, che sua moglie doveva andare nelle patrie carceri per bancarotta fraudolenta, ma che grazie a San Clemente ha potuto godere dell’indulto! Dai, è un affronto, non si può!

Fortuna che tutti i politici seri, a parte quei teppistacci di Italia dei Valori e dei Comunist(on)i Italiani hanno applaudito le parole del ministro, quando “a prescindere” (mi piace, ’sto termine) stavano con lui…

Che profonda ingiustizia…

Ma lui, l’amore per la moglie l’ha dimostrato fino in fondo: indagato anche lui per una cazzatina lì, “Why not?”, si è prontamente dimesso da ministro, sprezzante del fatto che potevano metterlo in galera. Come, NON si è dimesso da parlamentare, e gode ancora dell’immunità? Ah, vedi la coerenza…

Pistorius, svantaggiato dal vantaggio.

Mercoledì 16 Gennaio 2008

Oscar PistoriusCome si dice in certi casi, oltre al danno, la beffa.

Avrete senz’altro sentito parlare di Oscar Pistorius, il ragazzo ventiduenne sudafricano, che l’anno scorso partecipò al Gran Gala di Roma di atletica leggera, aggiudicandosi la medaglia d’argento.

La sua particolarità è che Oscar non ha le gambe. A causa di una malformazione, all’età di undici mesi i medici furono costretti ad amputargli entrambe le gambe. Ma questo, anche grazie allespeciali protesi in fibra di carbonio, non lo ha mai frenato nel suo più grande sogno: gareggiare alle Olimpiadi, accanto ai più grandi velocisti.

Un esempio di coraggio, di costanza e di determinazione, che lo hanno portato ad eccellere in un campo nel quale, sembrava, la strada per lui fosse preclusa. Non si è fermato, non si è arreso. Molti sportivi e molti spettatori sono rimasti stupiti ed ammirati da lui.

Ma.

Ma la sua, per ora, non sembra una favola a lieto fine.

La Federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf) ha infatti fatto uno studio approfondito sulle sue protesi, ed è arrivata alla conclusione che sono un vantaggio tecnico irregolare, in quanto darebbero un risparmio energetico all’atleta del 25% in più rispetto ai suoi colleghi.

Buffo, no?

Non fanno test approfonditi antidoping prima di ogni gara, ma se un disabile osa provare una sistema che lo equipari ai normodotati, ecco che scatta la tagliola del regolamento…

Ma sicuramente lo avranno fermato solo per un discorso morale.

Elezioni in Usa

Sabato 12 Gennaio 2008

Elezioni 2008E’ iniziata la corsa alla Casa Bianca, ufficialmente, già da una settimana. E’ iniziata come iniziano di solito, in gran pompa magna, negli Stati più piccoli e meno rappresentativi dell’America.

E, stando ai risultati delle urne, si possono trarre già alcune interessanti conclusioni.

La prima, e forse quella che colpisce di più, è che non c’è un superfavorito per parte. O meglio, ci sarebbe stato, se le leggi amricane lo avessero permesso. Mi spiego meglio: da parte democratica, il miglior candidato alla presidenza sarebbe stato quel Bill Clinton che tanto scandalizzò i puritani per un incontro non troppo consentito, ma che a conti fatti (soprattutto visto il suo successore), aveva reso possibile una grossa prosperità e pace durante i suoi due mandati. E proprio questo è il motivo: in America, e proprio grazie ai democratici, nessuna persona può stare a capo del Paese per più di due mandati.

Da parte repubblicana, invece, non è un problema di mandati, ma di nascita: mi riferisco all’(ex?)attore Arnold Schwarzenneger, americano naturalizzato, ma austriaco di nascita, nonché attuale governatore della California.

I suoi successi politici, inattesi peraltro, lo avrebbero reso il miglior candidato alla corsa alla poltrona presidenziale.

Invece, ora, si possono fare tre nomi, nei quali, comunque, non c’è molto da credere per ciò che propongono, ma che sono simboli. Da parte repubblicana, un esponente del conservatorismo puro e teocratico: Mike Huckabee. Certo, è anche vero che ha dalla sua l’unico essere sulla Terra che dispone di un voto che da solo vale più di tutti gli altri, ma questa è un’altra storia… Da parte democratica, invece, abbiamo una donna, peraltro già conosciuta, che vorrebbe attirare su di sé il voto delle donne, ossia Hillary Clinton, già moglie dell’ex presidente Bill di cui sopra, e Barack Obama, che spera di essere la voce (e di avere perciò il voto) delle minoranze. Insomma, due da prima volta.

Per ora questo solo si sa, per il resto, provate a vedere qui.

Come liberarsi dell’immondizia

Mercoledì 9 Gennaio 2008

Montagne di rifiutiL’immondizia è un’emergenza. Un’espressione che ha fatto il giro del modo, dell’Italia, facendoci fare brutta figura con i turisti a Napoli, costretti a vedere il degrado di una bella città, fino a non molto tempo fa perla del sud Italia.

I politici si azzuffano, scaricano la colpa sull’altro schieramento, su chi li ha preceduti, su chi doveva fare ma non ha fatto.

Si sente parlare di ecomafie, di camorra, Saviano al tg1 lo dice chiaro e tondo, e tutti con i sorrisi di circostanza, è colpa del nord, no, del sud, l’Egitto che addirittura si offre di smaltirne un po’.

Manca la volontà politica. E, questo, i telegiornali lo hanno tristemente evidenziato. Ci sono interessi economici molto alti. E questo, purtroppo, si intuisce anche troppo bene. Manca la cultura della differenziazione dei rifiuti, ma è una causa figlia della situazione.

Ma una realtà diversa è possibile.

Giustamente, una discarica porta problemi. Porta tumori, malattie allergie, e quant’altro si possa immaginare, è un pericolo per l’aria, per le falde, per l’ecosistema. Gli abitanti di Pianura fanno bene a continuare la protesta.

Perchè, alla fine, i rifiuti possono tornare utili.

Mi riferisco, ad esempio, alle centrali di bio-gas. Sul loro funzionaento nello specifico, non sto qui a spiegarvi, ma vi rimando ad una quantomeno doverosa ricerca su Google. In sintesi, però sono degli enormi stomaci di vacca: dentro l’umido, fuori il metano. E col metano si posso fare molte cose, citanto l’ex ENEL: “il metano ti dà una mano“!

Per quel che riguarda l’anidride carbonica emessa, non aumenta il livello delle emissioni: è CO² fissata dalle piante. Ovvero, era nell’aria prima, e nell’aria vi ritorna.

E’ che magari allo Stato interessa spendere di più comprando il metano dalla Russia che farselo in casa…

Buone speranze

Mercoledì 2 Gennaio 2008

Montagne di rifiutiE’ iniziato il nuovo anno, come penso tutti voi vi siate resi conto, e come di prassi, con esso arriva un bastomento carico di buone speranze, citando un vecchio giochino che si faceva da bambini.

Senza andare troppo in là, senza andare troppo sul filosofico, senza cadere sulla facile ecologia da quattro soldi, ci sarebbero alcune belle speranze che, se si trasformassero in realtà, sarebbe molto bello.

Preché è meglio una montagna di lavoro e fatica, che una montagna di rifiuti.

L’emergenza rifiuti campana, da anni così disastrosa che ormai è ridicolo definirla emergenza, ma più appropriato definirla necrosi del sistema, ha fatto il giro dei tg. Ma nessuno ha proposto vie alternative. Voglio dire: tutti produciamo rifiuti. Preché in altri posti non ce ne sono così tanti?

Semplice. Si chiama raccolta differenziata.

E se non la fanno i Comuni, le Provincie, la Regione, lo facciano i singoli cittadini, assieme ad alcune accortezze. Perché non ha senso lamentarsi, se poi non ci si mette del proprio per far sì che la situazione migliori.

Segnalo, in calce, questo articolo.  Dà alcuni semplici spunti per partire col miglioramento della situazione.

Cominciamo bene!

Martedì 1 Gennaio 2008