Darfur: il punto della situazione
Mercoledì 30 Gennaio 2008Mentre l’Italia è divisa tra Berlusconi e Veltroni, ed oggi finalmente si saprà chi vince e chi griderà al complotto, e Napoli si gode il panorama, e Paolo Liguori parla d’oltreoceano, snobbando
la grande commedia dell’arte il grande dramma italiano, noi, nel nostro piccolo, guardiamo anche altrove, al Darfur.
Sta partendo una missione di pace europea, e son contento molto di averne sentito parlare dai telegiornali fino allo sfinimento, invece di sentire, come invece accade di solito, di commoventi sorie di gelatai che salvano gattini dall’acqua. Ok, quest’ultima era un po’ esagerata, ma a sentir Studio Aperto neanche tanto…
Dicevo, dunque, sulla impossibilità di apprendere notizie dalla TV. Allora ecco un po’ di link.
Sul Darfur, seguite questo blog. Per le altre guerre, perché son tante, guardate qua.
Adottatene una. Guardatela, scopritela, studiatela. E conservatene la memoria. Seguitela. Raccontatela.
Insomma, non fate gli Studio Aperto…

Se ne sono sentite tante in questi giorni, sul povero (ex?)Ministro di
Come si dice in certi casi, oltre al danno, la beffa.
E’ iniziata la corsa alla Casa Bianca, ufficialmente, già da una settimana. E’ iniziata come iniziano di solito, in gran pompa magna, negli Stati più piccoli e meno rappresentativi dell’America.
L’immondizia è un’emergenza. Un’espressione che ha fatto il giro del modo, dell’Italia, facendoci fare brutta figura con i turisti a Napoli, costretti a vedere il degrado di una bella città , fino a non molto tempo fa perla del sud Italia.
E’ iniziato il nuovo anno, come penso tutti voi vi siate resi conto, e come di prassi, con esso arriva un bastomento carico di buone speranze, citando un vecchio giochino che si faceva da bambini.
