Archivio della Categoria 'boOk'

Il sopravvissuto

Mercoledì 9 Maggio 2007

sopravvissuto.jpgVitalino Caccia è un ventenne esuberante, magari un po’ spaccone, ripetente al quinto anno in un Liceo come tanti. Lo studio non sembra essere il pane per i suoi denti, come lo sono invece le ragazze, i motorini, le droghe leggere… Un ragazzo “difficile”, un deviante per usare una definizione sociologica, ma neanche fuori dal mondo. Ma all’ennesimo esame orale per passare la maturità, Vitalino si presenta armato alla commissione e uccide tutti i docenti a colpi di pistola. Tutti tranne il professor Andrea Marescalchi, atipico insegnate di filosofia con sprazzi di voglia di trasmettere la passione di ciò che insegna ai ragazzi. L’unico prof. Che in qualche modo con Vittorino riusciva a comunicare… e attraverso le riflessioni dell’insegnante, viene analizzato il mondo scolastico, la gioventù e la generazione dei loro genitori.
Un libro uscito nel 2005 che sembra anticipare nei contenuti “l’ondata di violenza nelle scuole” che ci hanno riportato i media negli ultimi mesi. La cosa che mi ha colpito e che mi ha portato a suggerirvi la lettura di questo libro è il tentativo dell’autore (Antonio Scurati) di attribuire le responsabilità di un simile gesto in modo critico, compiendo a mio avviso una sottile e realistica riflessione sulla tanto sbandierata “mancanza di valori” delle nuove generazioni. Buona lettura!

C’era una volta…

Lunedì 23 Aprile 2007

La compagnia dei celestiniC’era una volta… Un inizio così caldo, così tranquillizzante, così effetto coperta… C’era una volta, ma neanche tanto tempo fa, un Paese chiamato Gladonia, comandato dall’Egoarca Mussolardi, dove cinque orfani partecipano ad un campionato mondiale segreto di uno sport altrettanto segreto ma diffusissimo presso la comunità internazionale degli orfani: la pallastrada. E da contorno a questo campionato e alle peripezie dei cinque giovani protagonisti, un affresco a tinte crudeli di una società corrotta e alla deriva ed una inquietante maledizione che avvolge l’orfanotrofio di Santa Celeste e la capitale di Gladonia, Banessa. C’era una volta…
Stefano Benni, con un libro lontano ormai (si parla del 1992), ci porta con toni fatati e magici, ma terribilmente tangibili e veri, a dare uno sguardo a Gladonia, senza fare nulla per nascondere che in realtà altro non si tratta che di un feroce fermo immagine sulla società italiana dell’epoca, appena sconvolta (?) dallo scandalo Tangentopoli, e dalla successiva morte della cosiddetta Prima Repubblica, mescolato alla presa e messa in ribalta degli scarti dimenticati di una società che obbliga ad avere certi standard per farne parte, altrimenti li lascia là in qualche oscuro orfanotrofio, ove aspettare o la “deceduta orfanità” o il “decesso orfano”.
Per chi, come me, quegli anni ancora li passava a giocare coi Lego, La compagnia dei Celestini presenta in maniera autenticamente vera e fiabesca quello che è stato, ma che forse, sotto sotto, c’è ancora. In attesa che la profezia, magari, alla fine si avveri.

Chi di spada ferisce, di spada perisce

Mercoledì 11 Aprile 2007

perche_ci_odiano.jpgSi potrebbe commentare questo detto con: il trattamento che riserviamo agli altri prima o poi verrà fatto a noi. Ora, situazione odierna. Scontro di culture, occidentali contro orientali. Chi ha iniziato? e soprattutto, Perché ci odiano?. Un libro scritto da Paolo Barnard, cerca di trovare alcune soluzioni a questo continuo tram tram di omicidi, di false testimonianze, di segreti mai svelati, di menzogne denunciate, di falsi miti. Una risposta che troviamo in questo libro è: se vogliamo sconfiggere il terrorismo dobbiamo smettere di essere terroristi. Fatti, misfatti, verità, prove, storie e documenti, ricercati anche in top secret, per farci vedere in maniera critica quello che succede intorno a noi e non ci tocca. Bin Laden, Arafat, sono personaggi che storicamente i nostri media ci hanno mostrato come fanatici, come unici ideatori del male, nati per uccidere la democrazia, le nostre libertà. Come tutto ciò ebbe inizio? Nessuno se lo chiede e nessuno da una chiara risposta. Facili sono le nostre accuse all’oscuro di tutto, una nuova luce emerge. A fornircela è Paolo Barnard, grazie anche al suo continuo lavoro in prima linea. Riporto intervista con Osama Bin Laden nel 1996, the New Powder Keg in the Middle East:

…e per quanto riguarda l’accusa che ci rivolgete di terrorizzare gli innocenti, i bambini e le donne, questo appartiene alla categoria di accusare gli altri dei propri peccati per ingannare la gente… come la morte di seicentomila bambini iracheni a causa della mancanza di cibo e di medicine voluti dalle sanzioni occidentali contro gli iracheni musulmani… sono morti anche se non avevano fatto alcunché di male. Nonostante questo, non abbiamo sentito nessuno al mondo levarsi nella denuncia…

Un’altra faccia, un altro modo di vedere le cose, in questo libro potrete assaporare questioni conosciute in una luce diversa, forse, ma sarete a voi a giudicare, più reale.

L’obbedienza non è più una virtù

Sabato 7 Aprile 2007

Allora avete risolto il nostro pesce d’aprile? Nooo? Provate a selezionare col mouse l’area bianca del 1 aprile e vedete un po’ che succede! :)

obbedienza.gifOggi voglio completare precisando il discorso iniziato sabato (7 aprile) con le provocazioni seminate attraverso il post a conclusione del primo sondagGiò. Lo faccio suggerendovi la lettura degli scritti di un libro che raccoglie tutti i testi pubblici di don Milani: da L’obbedienza non è più una virtù, alle lettere polemiche apparse su diversi periodici. Insieme a Lettera a una professoressa e a Esperienze pastorali, le due opere maggiori, gli scritti qui proposti svelano nella sua interezza l’immagine di don Milani. Se oggi alcune delle sue idee vi possono parere superate, quello che di certo vi colpirà sarà lo spirito dell’uomo.
Oltre al libro vi riporto anche una fedele trasposizione cinematografica “Don Milani - il priore di Barbiana“, interpretato da un grande Sergio Castellitto. Suggerire il film oltre ai libri sa un po’ di furbata liceale, non vi pare?, ma vi assicuro che ne vale la pena.

Sia per gli scritti che per la pellicola!

i pilastri della terra

Mercoledì 14 Marzo 2007

i pilastri della terra

Ci sono libri, nelle storie delle persone, che hanno un posto particolare in quello che chiamo “comodino interiore”, ossia quei libri che leggi magari una volta, e che già fanno parte di te, per quel qualcosa in più che sanno toccare, stuzzicare e far fantasticare.
Il primo della mia personale lista, soprattutto perché il primo in ordine cronologico, è senza dubbi “i pilastri della terra” di Ken Follett.
La trama, innanzitutto, si dirama su una linea lunga quasi un secolo, per raccontare le vicende avventurose di tre generazioni di architetti, commistionando la grande storia con la storia piccola e quotidiana, facendo protagonista di entrambe un ignaro ragazzo con una smodata passione per le costruzioni.
Ambientata in epoca medievale, la storia ben scritta narra le vicende che si svolgono attorno alla costruzione di una cattedrale nel dodicesimo secolo in Inghilterra, con ritmo allo stesso tempo serrato e largo, quasi a renderci un tutt’uno con il fluire della storia, e questo porta il lettore ad immedesimarsi nei vari personaggi, ad immaginarsi possibili seguiti o semplicemente scene di vita quotidiana non descritte, ma soltanto evocate.
Insomma, un qualcosa di unico, a mio parere. Ve lo consiglio.