Il giorno in più
Mercoledì 23 Gennaio 2008
Un paio di giorni fa, andando in libreria a prendere l’ultimo di Harry Potter, mi son trovato davanti l mezzo busto di Fabio Volo. Con sotto scritto “il nuovo romanzo“. Ero insieme al mio amore, che mi ha guardato rassegnata. Ci son cascato ancora.
Eh, già , avevo già i soldi in mano per prenderlo. C’è poco da fare.
Fabio Volo mi piace.
Non in senso fisico, ovvio, anche se sempre di un bell’uomo si tratta, ma piace il suo modo di scrivere semplice, che però riesce ad essere evocativo e chiaro allo stesso tempo, a volte poetico e fragile, altre addirittura esilarante.
E questo suo ultimo romanzo non tradisce queste aspettative. L’idea è originale, almeno dall’alto della mia abissale ignoranza, anche se l’ambito di movimento dei suoi personaggi è sempre quello della ricerca della propria dimensione, della propria ragion d’essere, del proprio io e dell’amore.
L’originalità sta che tra due persone si possa stabilire un rapporto a tempo, come un contratto, per poterne cogliere soltanto tutte le bellezze, senza ansie o tormenti.
Ovviamente non vi svelerò oltre, anche se devo ammettere che alcune idee proposte, almeno inizialmente, sono perlomeno discutibiliMa che sono anche il riflesso dei rapporti d’oogi.
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