Train de vie
Anche se è più un cineGiovedì, ne vale davvero la pena…
In un villaggio dell’ Est Europa, sta per iniziare il rastrellamento nazista e la comunità ebraica di questo piccolo paese, si raduna per decidere quale strategia adottare per fuggire alla deportazione sicura. Su indicazione di un matto, la popolazione si mette all’opera per realizzare un finto treno tedesco, con finti soldati nazisti alla guida e i vagoni pieni degli ebrei “deportati” del villaggio stesso. Con questa carnevalesca trovata cercheranno di attraversare i territori di pericolo evitando di essere bloccati e costretti a morire in un campo di concentramento. La destinazione è la Palestina, ma una serie di incontri e ostacoli renderanno questo viaggio verso la desiderata libertà , un’esperienza di conoscenza della propria storia e di come l’uomo può interferire drasticamente sulla storia di un popolo.
Train de vie narra la Shoa in modo non drammatico, apparentemente quasi comico, ma forse i termine giusto è surreale. Proprio come in un sogno, il villaggio si trova a decidere di cambiare totalmente il proprio aspetto di vita, diventare altra gente, trasformarsi come il pericolo per fuggire al suo male. Curati al massimo sono i dialoghi, frenetici, pieni di gioia, ricchi di inventiva e di calore, portano lo spettatore ad affezionarsi alla comitiva, sperando che il treno riesca alla fine a superare l’ambito confine.
Purtroppo stiamo parlando di una storia vera, e al risveglio, dal sogno è bastato un attimo per precipitare nell’incubo.
In Tv: dom, 27/1 - 18:00, La7
Questo articolo è stato pubblicato Giovedì, 24 Gennaio 2008 alle 00:01 da meme e classificato in cineMartedì. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi inviare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.
