Archivio di Novembre 2007

Tecnostress

Venerdì 30 Novembre 2007


Per chi non avesse intuito il significato del titolo, ecco il link!

Web 2.0 - prima parte: Facebook

Giovedì 29 Novembre 2007

Facebook

Tutti, anche coloro che non hanno poi questa gran dimestichezza col maggico mondo del web (sì, prorpio maggico, con due ggì), hanno almeno una volta sentito parlare di questo fantomatico “web 2.0“.

Per dirla in breve, il web 2.0 è qulla serie di servizi, pagine e quant’altro che prevedano una interazione diretta, dinamica e condivisa della rete, creando network vari ed altre amenità del genere.

Oggi parlerò di Facebook, l’ennesimo servizio moda del momento.

E visto che è moda hi-tech non potevo sottrarmi anche io ai suoi canti sirenici (se mai si dice così).

Domanda: in cosa consiste questo servizio?

Risposta: sostanzialmente a niente. Metti una tua foto, dici di cosa ti occupi, cosa fai nella vita, orientamenti vari, un po’ di cavoli tuoi insomma, e ti fai un po’ di amici. Magari qualcuno di offrirà un lavoro, o anche no. Qualche tuo ex compagno di liceo che non vedevi da una vita e mezza si rifà vivo vedendo il tuo bel faccino, o anche no. Trovi l’anima gemella. O anche no.

Insomma, ti crei un network, una rete di contatti che nel futuro potrebbero anche servirti.

O anche no.

7 chilometri da Gerusalemme

Mercoledì 28 Novembre 2007

7 chilometriAvete presente Gesù?

Ma sì, dai, quel falegname di Nazareth, quel cappellone figlio dei fiori che andava in giro a dire “peace and love“?

Bene, immaginate che un bel giorno vi capiti davanti e vi dica: «Ehi! Ti stavo aspettando!». Per lo meno un bello shock, no?

Sempre che voi riusciate a convincervi della veridicità di tale apparizione.

Ecco, questo è il concetto attorno a cui gira questo libro, scritto da Pino Farinotti nel 2004, e ripreso l’anno scorso dall’omonimo film tratto da questo libro.

Libro scorrevole, leggero, a tratti sul surreale, ma che lascia un che alla fine, uno spazio bianco (la zona franca che il Gesù del racconto si lascia) per riflettere, per lasciar sedimentare quanto un incontro di tale portata lascia.

Consumo critico

Martedì 27 Novembre 2007

carrello.JPGMi ha fatto piacere fare una scoperta inaspettata in questi giorni, dovuta a due esperienze del tutto diverse. La scoperta riguarda il fatto che nella definizione di consumo critico non rientra solo l’ormai noto commercio equo e solidale (nel link una “rapida” guida riassuntiva), ma anche tutta una serie di iniziative che cercano di tutelare un commercio di giustizia. In questa definizione allargata (per le mie ristrettezze mentali, per lo meno) di consumo critico rientra anche un tipo di commercio che sostiene la lotta alla mafia. Coincidenza ha voluto che questa settimana abbia potuto assistere in prima persona ad un incontro che don Pino Demasi ha tenuto a Bassano del Grappa il 23 novembre, nel quale ha fatto conoscere una realtà d’impresa agricola avviata sui terreni confiscati alla mafia in Calabria. Pochi giorni dopo, ieri 26 novembre, ho visto la trasmissione “Il testimone” (condotta dalla iena “Pif”) la quale, nonostante i toni a tratti superficiali, quasi sempre irrisori, ha fatto conoscere un’iniziativa lodevole di giovani siciliani contro la pratica di pagare il pizzo. Questa iniziativa si compone di una scelta di consumo fatta in esercizi che dichiarano di non pagare il pizzo alla mafia, e nel pubblicizzarli. In tempi in cui le libertà individuali sono assoluto, ricordiamoci che siamo anche liberi di scegliere: scegliere in modo critico diventa di certo un valore aggiunto, non una moda, non un atto di perbenismo.

Living Darfur (Mattafix)

Lunedì 26 Novembre 2007

img_spartirti_pdf.jpg Nuovo esperimento per liberAct, ossia riportiamo il testo, gli accordi e la traduzione di una canzone molto bella e significativa: “Living Darfur” dei Mattafix. Questo perché secondo noi vale sicuramente la pena di ascoltarla, vederne il video ufficiale e, perché no, cantarla e suonarla! Anche se la canzone è espressamente un richiamo alla situazione sul Darfur, un massacro etnico drammaticamente dimenticato dai media (inter)nazionali, il messaggio è un augurio rivolto a chiunque si trovi in un momento di difficoltà: “you shall rise!”

Cliccando sull’immagine potete quindi trovare e scaricare un .pdf creato a scopo puramente didattico, con accordi, testo originale e traduzione. Enjoy it :)

Ingorghi e vigili…

Domenica 25 Novembre 2007

paletta-vigili.JPGNonostante il titolo oggi non si tratta di educazione stradale, tantomeno di traffico o forze dell’ordine. Volevo aprire una riflessione riguardo a quanto ho letto in questo articolo: nel 2010 si potebbe arrivare ad intasare le “arterie” di navigazione della rete web. Immaginate ora di trovarvi di fronte al vostro computer e di dover accedere ad un qualsiasi servizio online a velocità di navigazione ridottissima, dovuta all’intasamento della rete. Cioè sarebbe come vivere l’esperienza di essere intrappolati nel traffico di Milano nell’ora di punta anche se non si ha fisicamente vicino nessuno. Al di là di queste immagini colorite, non so se si arriverà mai ad uno scenario simile, come sembra indicare lo studio condotto da Nemertes Research Group. La mia riflessione si discosta un po’ per andare a toccare una altro punto. La crescita del “Mondo Internet” sta avvenendo a ritmi vertiginosi ed incontrollati. Milioni di miliardi di byte che di secondo in secondo vengono scaricari o caricati qua e là in un mondo virtuale. Immaginiamo quanto avviene su Yuotube, o al fenomeno del P2P. Finora tutto questo movimento di dati virtuale è avvenuto in modo totalmente libero, senza troppe restrizioni. Chiunque può prendere o lasciare online contenuti, immagini, filmati e quant’altro senza grossi limiti. E’ un bene che la situazione sia e resti così, o pensate che ci sia bisogno di “vigili urbani”, ossia regole e limiti, anche in Internet?

Precarix II

Venerdì 23 Novembre 2007