Archivio di Aprile 2007

Vita dura d’oltreoceano

Lunedì 30 Aprile 2007

Che bel oggetto...Io veramente non riesco a capire. Penso che negli States la gente abbia le pigne secche nel cervello. Li alleveranno a pane e nervosismo. Non so. Giuro.
Ok, ogni popolo c’ha le sue fisime, noi ad esempio siamo i “furbetti” che poi alla fine non sappiamo d’aglio neanche se ne mangiamo un campo, ma questi sono veramente preoccupanti. Paranoici.
Stavo tranquillamente cazzeggiando in rete, quando mi è capitata sotto il mouse questa notizia, che lì per lì fa quasi ridere, se non fosse atrocemente vera. Al di là del fatto che in America, o meglio, negli USA procurarsi un’arma è più facile che comprare birra o sigarette, è spaventoso come la forza pubblica sia composta da tutta una serie di grilletti facili. E poi anche la gente, che si sente come il Punitore, e si sente legittimata a fare stragi come quella del Politecnico della Virginia. Boh, se capita in Italia succede il finimondo. Che là siano tutti nostalgici di Sergio Leone e del suo vecchio Far West?

Ps. Negli States, poi, fanno le cose fatte bene? Per combattere queste tragedie hanno reso facilissima la trafila burocratica per avere un’arma, praticamente inesistente. Se volete saperne qualcosa di più, provate a guardare Bowling a Columbine di Moore. Rabbrividente.

Pericolo scuola

Domenica 29 Aprile 2007

pericolo-bambini.JPGPoche parole per portare la vostra attenzione su un fatto emerso a Rignano Flaminio (Roma) nelle prime pagine dei media questa settimana. Resto sbigottito al pensiero di quanto l’uomo possa cadere in basso. Di certo ritengo che violare l’innocenza di un minore e minare la sua fiducia nel confronto degli adulti, da cui dipende, sia uno dei peggiori atti concepibili. Aberrante il fatto che alcune persone “mature” lo ritengano un diritto da palesare e legalizzare. Non ho parole… :(

El feticcio de oro

Sabato 28 Aprile 2007

maradona.JPGVa in scena oramai da qualche anno, un fenomeno mediatico che tiene incollati sui giornali e davanti alle tv milioni di persone in tutto il mondo. Il “fenomeno” si chiama Diego Armando Maradona e non accenna a placarsi. L’ex calciatore argentino ora “drogato, alcolizzato, obeso e psicologicamente instabile” emana ancora un fascino irresistibile, in Patria e soprattutto in Italia, dove a ogni battuta scatena entusiasmi e attenzioni. Maradona è comunque ormai inevitabilmente un uomo finito e i suoi domicili perlopiù rintracciabili negli ospedali e nelle case di cura di tutto il mondo, ne testimoniano la parabola umana. È un personaggio negativo, un esempio diseducativo per i giovani e soprattutto per gli sportivi che è necessario non seguire. La fama “dell’eroe maledetto”, un po’ guascone e un po’ vittima, guevarista e milionario, debosciato e onesto, che lo accompagna e che cattura ancora l’attenzione della gente e dei media, è principalmente un’intelligente operazione di marketing studiata a tavolino che lo vede vittima, e qui sta il dramma, consapevole e interessata. Insistere sulla strada dell’attenzione morbosa alla sua salute, e magari alle esagerazioni alimentari e di vita alle quali ci ha abituati, è un errore grossolano che non porterà null’altro alla sua conoscenza che non sappiamo già. Così come chiaccherare di sfortuna è solo un modo ipocrita per mantenere in piedi il feticcio dell’atleta che era. Giù!

psicoLove n.03

Venerdì 27 Aprile 2007

anteprima0008.JPG

Dlin-dlon! Quando il postino suona al pc

Giovedì 26 Aprile 2007

Posta!Era il lontano 1972 quando , nella rete ARPANET, venne utilizzato per la prima volta un sistema di scambio di messaggi scritti che rivoluzionò letteralmente il modo di concepire la comunicazione: l’e-mail. Da allora moltissime cose sono cambiate, anche nel pensare ed utilizzare questo servizio, che per molti giovanissimi è ormai vecchio e sostituito dalle chat e, soprattutto, dagli sms (che poi possono contenere al massimo 160 caratteri, e visto che i giovinastri di oggi sono tutti delle braccina corte, tendono ad essere stringati e a perdere la ricchezza lessicale dell’italiano. Ecco. L’ho detto. Chiusa parentesi).
Il più vistoso cambiamento è senza dubbio quello portato in campo dalle nuove tariffe adsl, le cosiddette flat, grazie alle quali ormai non gliene frega più a nessuno di stare sempre connessi, ed allora ecco spuntare da più parti servizi e di webmail, ossia la possibilità di non dover scaricare la propria posta sul disco rigido, ma leggerla, organizzarla, archiviarla direttamente da web.
Fino a qualche tempo fa il maggior fornitore di servizi di tal genere era senza dubbio Google, col suo servizio di posta Gmail, che un paio di anni fa rivoluzionò il modo di concepire i servizi di email dotando ciascun proprio utente di uno spazio remoto di ben 2 Gigabyte (che nel frattempo son diventati 2.8 Gb). Uno spazio praticamente illimitato, se si conta che al massimo via mail un allegato arriva sui 4-5 Mb quando è grosso. Ma la guerra è guerra, anche in campo commerciale, ed ora anche Yahoo! è sceso in campo, con una controproposta letteralmente incredibile: lo spazio a disposizione per la posta di ogni utente è INFINITO. Avete letto bene. Il colosso elettronico non pone limiti allo storage a disposizione dei propri utenti. Solo il tempo, ora, dirà come si evolverà la situazione.
E voi, come siete di fronte alla posta elettronica? Siete ancora di quelli che la posta “la si scarica, che non si sa mai”, o usate uno di questi servizi? E se lo usate, cosa ne pensate?

Dalla russia con furore!

Mercoledì 25 Aprile 2007

barbie.jpgPreteste in piazza rossa per i lunghissimi anni di soprusi e angherie psicologiche ricevute per il colore dei propri capelli. Le bionde della russia decidono di scendere in strada per protestare contro lo stereotipo che le descrive “avvenenti ma stupide”. «Ultimamente c’è questa moda delle marce per ogni cosa sulla quale non si è d’accordo, così anche noi abbiamo deciso di farne una contro gli stereotipi della società nei confronti delle bionde: ci considerano intellettualmente inferiori, delle stupidine, ma nessuno ha il diritto di offenderci», ha spiegato Anna Saizeva, organizzatrice dell’iniziativa. Obiettivo della manifestazione è quello di sostituire barzellette tipo:

- sai perchè due bionde litigano quando salgono in moto?
- perchè vogliono stare entrambe vicino al finestrino!

con slogan di tutt’altro taglio:

- capello chiaro, mente lucida!

Unico neo della lodevole manifestazione è la scarsa affluenza di manifestanti. Pare che la maggior parte delle invitate avesse confuso la data… Di certo quelle che protestavano a Mosca, non stava tenendo un comportamento fuori moda. Non c’è che dire: coerenti fino in fondo!

Bionde, non offendetevi del pezzo: ci appelliamo alla vostra reale e intelligente ironia, anche perchè non è una bufala. Buona festa del 25 aprile a tutti!

Brindisi

Martedì 24 Aprile 2007

Visto che il cineMartedì latita, siamo lieti di presentarvi un paio di notizie succulenti dalla nostra redazione. In ordine di importanza:

reggiseno.JPGIl reggiseno compie 100 anni. Uno degli indumenti più amato, strumento di democrazia perfetta che mette d’accordo la popolazione maschile come (e forse ancor più di quella femminile). Da buon paciere in questi tempi di guerre ed elezioni, divide la destra dalla sinistra ed al contempo non perde mai d’occhio, anzi, sempre sostiene la masse. Nonostante l’età, compare infatti nell’illustre rivista, nostra collega specializzata nella moda, “Vogue” nel 1907 e da allora ha sempre saputo re-inventarsi senza mai passare di moda. Brindando, l’augurio è di vivere altrettanti e più anni sapendo suscitare sempre lo stesso interesse.

son-interista.jpgE da un brindisi ad un altro, senza voler cadere nella retorica di quanto già detto e ridetto da tutti i nostri colleghi della stampa negli ultimi due giorni. La redazione di liberAct per questo evento stappa una bottiglia e con un largo sorriso brinda finalmente con un vinello invecchiato 17 anni, perché l’anno scorso, dati gli eventi, abbiam preferito non aprire. Attesa troppo lunga? Quello che vi possiamo dire è che il frutto di Bacco è eccezionale: aspettare ne è valsa la pena, meglio di così non poteva riuscire. Cin cin!