Vita dura d’oltreoceano
Lunedì 30 Aprile 2007
Io veramente non riesco a capire. Penso che negli States la gente abbia le pigne secche nel cervello. Li alleveranno a pane e nervosismo. Non so. Giuro.
Ok, ogni popolo c’ha le sue fisime, noi ad esempio siamo i “furbetti” che poi alla fine non sappiamo d’aglio neanche se ne mangiamo un campo, ma questi sono veramente preoccupanti. Paranoici.
Stavo tranquillamente cazzeggiando in rete, quando mi è capitata sotto il mouse questa notizia, che lì per lì fa quasi ridere, se non fosse atrocemente vera. Al di là del fatto che in America, o meglio, negli USA procurarsi un’arma è più facile che comprare birra o sigarette, è spaventoso come la forza pubblica sia composta da tutta una serie di grilletti facili. E poi anche la gente, che si sente come il Punitore, e si sente legittimata a fare stragi come quella del Politecnico della Virginia. Boh, se capita in Italia succede il finimondo. Che là siano tutti nostalgici di Sergio Leone e del suo vecchio Far West?
Ps. Negli States, poi, fanno le cose fatte bene? Per combattere queste tragedie hanno reso facilissima la trafila burocratica per avere un’arma, praticamente inesistente. Se volete saperne qualcosa di più, provate a guardare Bowling a Columbine di Moore. Rabbrividente.

Era il lontano 1972 quando , nella rete
Preteste in piazza rossa per i lunghissimi anni di soprusi e angherie psicologiche ricevute per il colore dei propri capelli. Le bionde della russia decidono di scendere in strada per protestare contro lo stereotipo che le descrive “avvenenti ma stupide”. «Ultimamente c’è questa moda delle marce per ogni cosa sulla quale non si è d’accordo, così anche noi abbiamo deciso di farne una contro gli stereotipi della società nei confronti delle bionde: ci considerano intellettualmente inferiori, delle stupidine, ma nessuno ha il diritto di offenderci», ha spiegato Anna Saizeva, organizzatrice dell’iniziativa. Obiettivo della manifestazione è quello di sostituire barzellette tipo:
E da un brindisi ad un altro, senza voler cadere nella retorica di quanto già detto e ridetto da tutti i nostri colleghi della stampa negli ultimi due giorni. La redazione di liberAct per questo evento stappa una bottiglia e con un largo sorriso brinda finalmente con un vinello invecchiato 17 anni, perché l’anno scorso, dati gli eventi, abbiam preferito non aprire. Attesa troppo lunga? Quello che vi possiamo dire è che il frutto di Bacco è eccezionale: aspettare ne è valsa la pena, meglio di così non poteva riuscire. Cin cin!