Archivio di Marzo 2007

“Meglio cambiare, no?” => risp. don Milani

Sabato 31 Marzo 2007

Sei d’accordo con la proposta del ministro per la Pubblica Istruzione, l’On. Fioroni, di vietare l’uso nei cellulari a scuola?
Su un totale di 18 votanti il 77% ha risposto di SI. Secondo più della metà di questi si rivelerebbe essere anche un accorgimento pedagogico degno di nota. Il restante 23% si schiera diametralmente nella posizione opposta, oltre che votando NO specificando che non sarebbe nemmeno utile a livello educativo.
don-milani.JPG Il commento lo faccio presentando (o richiamando alla memoria) il personaggio a lato, così colgo 2 piccioni con una fava. Sebbene don Lorenzo Milani sia scomparso da 50 anni, il suo pensiero è per me vivo e attualissimo. A livello educativo, la scuola fondata a Barbiana è la dimostrazione di come l’educazione non sia frutto di istituzioni, strutture attrezzate, programmi ministeriali… ma è anzitutto la testimonianza di persone le quali “I CARE”, cioè hanno a cuore, in contrapposizione al “Me ne frego” fascista, i loro ragazzi e di tramettergli la passione per cose importanti della vita. A scuola studiavano i fondamenti delle materie importanti, grammatica, matematica, geografia e storia, approfondite soprattutto nei testi più importanti e meno costosi, dai quali formare anche la coscienza critica: i quotidiani! Quando l’atteggiamento dei ragazzi si rivela ostile (spesso maleducato, ai limiti del tollerabile oggi in alcuni casi) combattere con loro, per loro, per educarli ad avere a cuore (“to care”) la Vita, facendolo a partire dalla loro educazione civile. E’ infatti a livello civile, soprattutto, che il priore di Barbiana ha qualcosa da dire. Anche a chi anche chi ha votato il rifinanziamento della missione in Afghanistan (o l’ha decisa in primis), mentre il Senato USA vota il rimpatrio dei militari dall’Iraq (al quale Bush quasi sicuramente porrà il veto, grande democrazia gli Stati Uniti…). Non capisco perché la prima scelta per portare pace sia la scelta della guerra, per la quale fondi ce ne sono sempre, grazie all’industria pesante. Non lo capisco perché vedo che c’è chi porta frutti in altro modo come Gino Strada, lo testimonia con Emergency, nei Paesi che han bisogno e nelle nostre piazze, con il suo (e di migliaia d’altri) operato concreto quotidiano.
Se volete sapere cosa pensa don Milani, leggete “Lettere ad una professoressa” sull’educazione e “L’obbedienza non è più una virtù” sulla coscienza civile. E ditemi se gli uomini di Chiesa devono “to care” la società civile, o non intervenire…

Esame antidoping

Venerdì 30 Marzo 2007

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La striscia di oggi, anche se fatta in fretta e furia, è dedicata a Flash e Pao. Non me ne abbiano per la qualità, l’ho finita tardi tardi…in bocca al lupo!

Ma ‘ndo vai, se il VoIP nun ce l’hai?

Giovedì 29 Marzo 2007

VoIPSe ce una cosa che odio, dal profondo del mio cuore in maniera quasi maniacale, è spendere soldi. Chiamatemi tirchio, genovese (e non si offendano, cito solo il buon vecchio Grillo), braccine corte. Odio spendere.
Che se poi bisogna, vabbè, ci si fa anche una ragione, ma spendere per il gusto di spendere, scusate, ma è una solenne ca….a. Cerco di spiegarmi meglio.
Il pane devo comprarlo, e giustamente lo pago. L’acqua la devo comprare, e giustamente la pago (anche se qui ci sarebbe tutta una serie di disquisizioni da fare, ma non è il luogo adatto). Comunicare, invece, per quanto sia quasi una necessità, posso farlo gratis o quasi, utilizzando sistemi che di solito, invece, di gratuito non hanno praticamente niente. Come ad esempio il telefono.
Esiste, infatti, una tecnologia che unisce le normali funzioni di un telefono (”Pronto?”, “Ciao, sono Tizio, come va?”), con i costi di una normale connessione internet flat (o, male che vada, con i costi di una chiamata urbana). E questa tecnologia è il VoIP. Bella forza, direte voi. E’ la chat!
Non proprio. Da un po’ di tempo si può telefonare tramite computer, grazie ad un meccanismo che trasforma la voce in pacchetti di dati trasmessi attraverso la classica banda telefonica, ma che occupano meno spazio, e, soprattutto, ultimamente si può fare ciò anche col computer spento, con un normale apparecchio telefonico che, invece di essere collegato alla linea direttamente, prima fa un salto al router.
Ora, se siete abbonati ad un servizio, quale Skype o simili, chiamare chi utilizza lo stesso servizio è gratuito, ma anche utilizzando i servizi “avversari”, a pagamento, le tariffe sono veramente irrisorie. Talmente tanto irrisorie, che la compagnia telefonica nazionale per risparmiare e far risparmiare ha modulato una nuova tariffa di adsl che consente a dieci euro al mese di effettuare tutte le chiamate verso numeri fissi nazionali completamente a gratis.

Peccato, però, per la mazzata del canone. Eh, no. Quello mi sa che mica lo tolgono… :(

Volevo…

Mercoledì 28 Marzo 2007

Sinceramente oggi non sapevo di cosa parlare. Tante notizie volevano prendere il controllo delle dita sulla tastiera, allora quel che mi viene spontaneo fare è una sorta di libero collage, di ciò che mi sento di conservare di ieri…

pellegrini.bmpVolevo gioire e rendere omaggio per un’impresa mondiale targata Italia. No, non parlo del mondiale vinto l’anno scorso: per chi si accorge che gli italiani non sanno solo calciare i palloni ieri, martedì 26 marzo 2007, Federica Pellegrini ha compiuto davvero qualcosa di unico nella storia dello sport italiano. Record mondiale nei 200 stile libero (semifinali) ai campionati del mondo di nuoto, in corso in Australia… solo acqua?

shawn.jpgVolevo rattristarmi pensando a chi, nonostante tutta l’informazione e le altre possibilità di sballo che ci sono oggi, non sa dire di no alla droga

conseil_ue.jpgVolevo celebrare ancora una volta il compleanno della realtà che secondo me segnerà il futuro di noi come cittadini sempre più Europei… e notare l’ipocrisia di chi ci “rappresenta” di fronte a questa realtà: “Pace, libertà democrazia, diritto, rispetto della dignità umana, solidarietà.. Queste parole di speranza, che rappresentano i nostri grandi valori comuni…” (Romano Prodi intervenendo a Berlino alle celebrazioni per l’Anniversario dei Trattati di Roma del 25 marzo 1957).

senato27marzo_voti.bmpVolevo congratularmi coi nostri governi per la coerenza di fronte a tematiche (valori, se qualcuno ricorda ancora il senso di tale termine) gridate in piazza, come è accaduto per la “Pace”. Oggi constatiamo che il valore di tale sostantivo viene espresso nel voto favorevole per il ri-finanziamento delle missioni militari in Afghanistan. Chi era contrario l’anno scorso ha votato a favore. Chi aveva approvato la missione nella precedente legislatura si è astenuto. Non fa una grinza…

cetriolo.bmpVolevo ricordare che a quanto abbiamo detto sul famoso logo per rilanciare il “Marchio Italia” (con un cetriolo ndr) nel mondo non ha concluso il discorso. E’ nato un sito dove continuamente si monitora la realtà di italia.it, e lì ho scovato questa curiosità: provate a digitare la parola (scusate la volgarità) “merda” nel motore di ricerca Google, e provate a vedere qual è il primo link che la ricerca vi restituisce…Se non capite a cosa alludo, guardate qua, credetemi non è un montaggio!

Buonanotte, o buongiorno ;) !

Era mio padre

Martedì 27 Marzo 2007

eramiopadre.jpgEra mio padre è ambientato nella Chicago degli anni ’30. Parla di mafia e del sangue che scorre nelle famiglie che vi fanno parte. Legami spezzati a colpi di mitra. La moglie e il figlio più piccolo del sicario Michael Sullivan (Hanks) vengono uccisi. Il padre e il figlio sopravvissuto, partono in un viaggio di vendetta portando il giovane Sullivan ad una scelta di vita onesta. Un film un po’ anomalo ma bello. Da guardare soprattutto per le immagini semplicemente splendide (oscar per la fotografia). Il regista Sam Mendes [American Beauty, 1999], rivisita un genere, diventato famoso con Il Padrino di F.F. Coppola, in una versione quasi “dipinta a mano” dove più che la sceneggiatura sono gli ambienti, i volti e gli oggetti che parlano. In queste sequenze di quadri è interessante, come nella scena dei giornali alla stazione del treno, la ricerca di nuovi modi di fare cinema. Esperimenti di bellezza dove ancora prima di inventare e raccontare una storia, si cerca di far gustare la pellicola, curando quello che gli occhi per primi vedono: l’immagine.

On tv: dom, 1/4 - 21:20, Rete4

Della privacy, ovvero come ti sbatto un politico in prima pagina

Lunedì 26 Marzo 2007

i soliti italici pruritiOk, forse vi sarete rotti le scatole di sentire sempre le solite cose che tornano e ritornano. Ma alcune di queste meritano forse, se non altro per la loro portata, una riflessione che vada al di là del semplice fatto di cronaca, magari gonfiato di sterili ed inutili (quando non morbosi e pruriginosi) dettagli, che lasciano il tempo che trovano.

Mi riferisco al problema privacy. O meglio, vista la vastità dell’argomento, sulla liceità di sbattere in prima pagina le abitudini sessuali e non solo dei VIP, o sulla possibilità di passare sotto silenzio tali informazioni. In particolare, alla compattezza della classe politica italiana tutta, senza distinzione di partito, nel fare quadrato attorno al portavoce del governo Silvio Sircana, reo di aver osservato un transessuale dal finestrino della macchina. Tutti a gridare allo scandalo. Come sarebbe successo in qualsiasi altro Paese democratico. Ma in Italia, si sa, gli scandali avvengono al contrario. Chi fa qualcosa di sbagliato sente il diritto-dovere di indignarsi, quasi che, a sbagliare, fosse chi lo indica a dito.
Per carità, è vero che un noto passo evangelico dice “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma se andate a leggervi il passo in questione [Gv 8, 1-11], noterete che la povera adultera se ne sta raggomitolata ad aspettare che si devcidesse di lei, e non in piedi fiera di ciò che aveva fatto.
I nostri cari politici no, invece. Per loro va bene che della gente famosa comune, come calciatori e veline annesse, sia tampinata da fotografi che in nome dell’informazione siano dei veri e propri vouajer, ma se in mezzo al ciclone ci cade uno di loro allora no, si invade la privacy.

Ed è proprio questo il punto focale della questione: perché, se un politico deve rapprensentare i comuni cittadini, deve essere al di sopra di ogni legge morale, mentre il primo pirletta di turno deve sempre essere massacrato? Perché la classe politica, che legifera per noi, non deve essere la prima fonte di esempio di un vivere seguendo le regole (e qui ogni riferimento alla droga in parlamento è puramente voluto), anche a costo di venir messa alla berlina nel caso così non fosse?

In America un presidente è stato mandato via solo per p…..o, e neanche fotografato, ma solo per sentito dire. Dobbiamo ancora sopportare gente che fa sempre di tutto per nascondere gli innumerevoli scheletri dentro l’armadio?

Buon compleanno UE

Domenica 25 Marzo 2007

toghether.jpg25 marzo 1957: il trattato di Roma istituisce la Comunità Economica Europea (CEE), o Mercato comune. Questa è l’evento che darà il via ai successivi cammini di convergenza economica, politica e sociale che sono oggi l’Unione Europea. Oggi, 25 marzo 2007, ci pare doveroso celebrare una fatto che ha avuto così tante ripercussioni nella nostra vita: l’amata/odiata moneta unica, la caduta delle barriere doganali, linee economiche comuni… Un progetto che ha vita grazie alla lungimiranza di 6 Paesi fondatori: Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda, e a cui sempre più nazioni vogliono prender parte (oggi 25 + Romania e Bulgaria).
159.gif A breve sarà redatta anche una Costituzione. Su questo punto l’UE pare dimostrare i primi segni della famosa crisi che colpisce gli uomini di mezza età. Una crisi che deriva da divergenti visioni su quelle che sono le radici di questa realtà importante: quali le comuni fondamenta storiche, quali (e vanno richiamate?) le basi religiose? Esprimo il mio parere. La bellezza di questo progetto, è proprio quello di unificare, sotto obiettivi comuni, realtà tra loro così diverse, ma ciascuna arricchente, portatrice di un “bene” da condividere. Credo quindi che nella Costituzione Europea debbano essere celebrati e difesi i valori comuni, unificanti, prima ancora di ricercare la propria identità nel passato. Si cerca l’unità per costruire un futuro, e si dovranno accettare anche alcuni sconvolgimenti nell’identificazione con la tradizione locale. Su questi temi saranno proposte tutta una serie di iniziative che troverete tra le altre informazioni del sito ufficiale dell’Unione Europea.
Mi fermo qui, per non essere pesante. Voglio solo indicarvi questo simpatico confronto tra i costumi Italiani e quelli europei proposto, così per sorridere un po’.